25 luglio 2021

"PETER WITT" A MILANO (II)

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Tram a carrelli ccvv/FIAT (14 metri, 1 cassa, 4 assi, 96 pax) "Peter Witt" o "1928", in alcuni passaggi per le vie di Milano, sulle linee 33, 10 e 19, nell' estate 2021.

Le prime vetture nel 1928 furono costruite nel cuore di Milano dalla ditta Carminati&Toselli (in via Messina, la stessa via in cui attualmente ha sede uno dei depositi tramviari dell'ATM) su licenza dell'americana Peter Witt, che aveva già fornito mezzi simili alle reti tramviarie di Cleveland e Toronto.

Dell'imponente flotta iniziale (2 prototipi più 500 vetture) sopravvivono attualmente 188 motrici, così suddivise:

* 126 vetture di linea (assegnate ai depositi Messina e Leocavallo, a servizio delle linee 1, 5, 10, 19 e 33);
* 28 vetture riservate ai servizi speciali (ristorante, noleggio, ecc.);
* 13 vetture vendute in Italia;
* 21 vetture vendute all'estero.

Dopo quasi cent'anni le "1928" da un punto di vista elettromeccanico sono rimaste praticamente invariate salvo l'intervento su 100 vetture che nel dopoguerra vennero ricostruite con avviatore automatico TIBB (tipo APN), ruote elastiche e freno elettropneumatico e le 250 vetture che durante la Revisione Generale (RG) del 1988-1992 ebbero i rubinetti per l’apertura delle porte sostituiti da un comando elettropneumatico.

Lunghe 13,89 metri (compresi gli organi di aggancio), le vetture hanno la cassa in struttura metallica chiodata con una larghezza di 2,35 metri e le porte con antine ripieghevoli a comando pneumatico.

I motori di trazione sono quattro, uno per ogni asse, da 21 kW e consentono di raggiungere una velocità massima di 42 km/h.

Il rodiggio è B0B0, la frenatura è pneumatica e la vettura a vuoto ha un peso di 15 tonnellate che diventano 23,5 a pieno carico.

Le uniche variazioni si sono avute sulle disposizione delle porte e sulle livree.

In origine tutte le vetture disponevano unicamente delle porte centrali e anteriori ma in seguito, tra il 1931 e il 1936, vennero dotate di una semiporta posteriore per favorire l’accesso al salottino fumatori in coda alla vettura.

Tra il 1938 e il 1939, la stessa porta venne resa di ampiezza pari a quella delle altre due porte, cosa che comportò la scomparsa proprio del caratteristico ed elegante salottino posteriore che era noto per i divanetti imbottiti e ricoperti di velluto rosso.

Nei primissimi tempi di esercizio le prime unità erano caratterizzate da una livrea giallo/crema, presto sostituita dal verde a due tonalità (verde vagone e verde veronese) che è arrivato fino agli anni settanta del novecento sostituito dall'arancione ministeriale.

Nel corso del 2008 è stata applicata la cromia giallo/crema, come richiamo alla primissima livrea dei primi prototipi e delle primissime vetture di serie.

In origine la capienza era di 94 passeggeri, dei quali 31 seduti, mentre adesso è di 96 passeggeri, dei quali 29 seduti (calcolati su 4 pax/mq).

Negli ultimi anni 125 motrici sono state sottoposte a RG con un intervento volto al miglioramento della sicurezza che ha interessato sia la cassa che i carrelli. 







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