Nei giorni scorsi, a causa di eventi atmosferici avversi, nelle città di Berlino e Barcellona si sono verificati dei blocchi sistemici rispettivamente della rete tramviaria e di quella ferroviaria suburbana.
In particolare nella città di Berlino nei giorni 26 e 27 gennaio si è avuta la quasi totale chiusura del servizio sulla terza rete tranviaria più grande del mondo.
Questo evento segna una delle più gravi interruzioni del trasporto pubblico nella capitale dovute alle condizioni meteorologiche degli ultimi decenni.
Solo pochi giorni prima, Berlino aveva registrato temperature fino a -15 °C, senza significative limitazioni operative sulla rete tranviaria.
Ma, mentre il gelo secco è relativamente gestibile per i sistemi ferroviari elettrici, l'insolita situazione meteorologica con pioggia ghiacciata si è rivelata altamente problematica per l'esercizio.
Il motivo va ricercato nel fatto che a temperature intorno a 0 °C, si forma uno strato di ghiaccio sottile ma altamente adesivo sul filo di contatto, interrompendo il collegamento elettrico tra il pantografo e la catenaria.
La vulnerabilità strutturale del sistema (circa 200 km di linee) è diventata particolarmente evidente durante la rimozione del ghiaccio.
Questa attività è stata effettata manualmente impiegando 3 carri-torre, ciascuno con squadre di 3 operai, che hanno svolto un lavoro fisicamente impegnativo in condizioni di sicurezza estremamente critiche.
Un sistema che, in situazioni di crisi, si basa interamente su lavori manuali pericolosi e ad alta intensità di manodopera non ha una sufficiente resilienza tecnica.
Sebbene le condizioni meteorologiche siano state il fattore scatenante immediato, le condizioni strutturali e organizzative potrebbero aver almeno influenzato l'andamento e la durata delle interruzioni.
La completa sospensione dei servizi tranviari ha evidenziato che il sistema attualmente non dispone di modalità operative che consentirebbero almeno un servizio ridotto e prioritario lungo gli assi principali.
Il blocco della rete dovrebbe quindi essere visto non come un'anomalia isolata, ma come un campanello d'allarme per ripensare le operazioni invernali, le infrastrutture e la gestione delle crisi in modo più integrato e resiliente.
Nei giorni 21 e 22 gennaio nella regione della Catalogna, sempre a causa di eventi atmosferici avversi, si è avuta la totale sospensione del servizio ferroviario suburbano, denominato Rodalies.
La sospensione totale del servizio è stata causata da 2 diversi incidenti avvenuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro.
Il primo è avvenuto la sera di martedì 20 gennaio nei pressi di Gelida (sulla linea R4) ove un treno si è scontrato con un muro di contenimento crollato sui binari a causa delle forti piogge.
Il bilancio è stato molto grave: il macchinista del treno è morto e almeno altre 37 persone sono rimaste ferite.
Il secondo era avvenuto poche ore prima tra Maçanet-Massanes e Tordera (sulla linea R1) ove un treno è deragliato a causa della collisione con un masso caduto sui binari, sempre a causa delle forti piogge.
In questo caso nessuno è rimasto ferito.
Come conseguenza diretta di questi 2 incidenti, l'intera rete ferroviaria Rodalies è stata sospesa per 2 giorni consecutivi (mercoledì 21 e giovedì 22), impedendo a circa 400.000 passeggeri di viaggiare su una rete di oltre 460 chilometri di binari con 134 stazioni.
La ragione principale della sospensione totale dei servizi è stata l'ispezione di tutte le linee operative da parte del personale addetto alla sicurezza, ordinata dopo gli incidenti (un processo che richiede tempo).
Anche in questo caso, come in quello di Berlino, le cause profonde vanno ricercate in carenze sistemiche ed infrastrutturali.
Nella regione autonoma della Catalogna le rete a scartamento largo è ancora gestita e mantenuta dall'operatore ferroviario statale RENFE (attraverso la controllata ADIF), mentre il resto della rete dall'ente ferroviario regionale FGC.
Questa doppia gestione non facilita né l'esercizio né la manutenzione e, a detta di molti, sia il servizio che le infrastrutture versano in grave stato di abbandono.
La normale operatività è ripresa solo venerdì 23 mattina, con il ripristino del servizio ferroviario su tutte le linee.
La situazione è tuttavia peggiorata ulteriormente quando un'altra frana si è verificata sulla linea R1 tra Blanes e Maçanet-Massanes.
Fortunatamente in questo caso, il macchinista di un treno in avvicinamento è riuscito a fermarsi in tempo.























